domenica 26 giugno 2011

Quali opere d'arte vi vengono in mente con la parola AMORE?

Quali opere d'arte vi vengono in mente con la parola AMORE?
Beh, la prima che mi salta in mente è sicuramente Amore e Psiche dello scultore italiano Antonio Canova.

Che meraviglia! Non vi sembra incredibile come la mano di un uomo possa creare ciò da un blocco di marmo bianco? La forma dei corpi, il modo in cui questi si contorcono, le loro mani, i loro visi così vicini, e il loro sguardo l'uno verso l'altro... Tutto esprime amore.
Amore e Psiche sono i protagonisti della storia narrata da Apuleio all'interno de L'asino d'oro.
La storia narra che Psiche, figlia di una ninfa e di un re greco, era talmente bella da suscitare la gelosia di Afrodite che ordinò ad Eros (il dio dell'amore) di far nascere nel cuore della fanciulla l'amore per un uomo spregevole. Ma quando Eros vide Psiche se ne innamorò perdutamente, la rapì e la portò in un luogo incantato dove la sposò.
Tutte le notti Eros si recava da Psiche, restando con lei fino all'alba, ma le aveva imposto una condizione: Psiche non doveva vedere il suo viso o lui sarebbe sparito per sempre.
Psiche, però, istigata dalle sue sorelle che per invidia le avevano detto che Eros era probabilmente mostruoso, una sera, mentre lui dormiva, si avvicino al suo viso con una lampada. Guardando affascinata il bellissimo viso di Eros, non si accorse che il lume che reggeva in mano si era inclinato e da esso era caduta sul dormiente una goccia di olio caldo, che lo svegliò. Eros vedendosi scoperto, fuggì e non torno mai più.

Canova immagina invece Psiche che viene abbracciata alle spalle da Eros e, prima che lui vada via, lei si volta all'indietro e afferra il suo viso per guardarlo.

La stora si conclude con Psiche che vaga disperata alla ricerca dell'amato, finché Eros, commosso, chiede a Zeus di riconoscerla come sua sposa e di renderla immortale.


Un'altra opera d'arte, che vidi per la prima volta nel libro di storia dell'arte del liceo e che da sempre mi affascina, è Io e Giove di Correggio.

Il dipinto si ispira alla vicenda della bellissima Io, sacerdotessa di Era. Di lei s'invaghì perdutamente Giove, che timoroso della gelosia di sua moglie Era, fece calara una fitta nebbia sulla terra per sedurre l'affascinante fanciulla.

È incantevole il modo in cui il viso di Giove si intravede, tra le pennellate, uscir fuori dalla nebbia. Io viene praticamente avvolta da una sensuale nebbia d'amore!!!


 Un'ultima opera d'arte, a cui la parola AMORE mi fa pensare, è Danae di Gustav Klimt.

Anche questo dipinto si ispira ad una storia mitologica, quella appunto di Danae, figlia di Acrisio, re di Argo.
Il padre, che non aveva avuto figli maschi ma solo la bellissima Danae, andò a consultare un oracolo. L'oracolo predisse che se Danae avesse avuto un figlio, questi avrebbe causato la sua morte e governato in sua vece. Acriso, spaventato, fece costruire una stanza nei sotteranei di una delle torri della città e vi rinchiuse Danae. Intorno alla torre mise delle sentinelle con l'ordine di non fare entrare nessun uomo.
Zeus, impietosito, fece in modo che l'oracolo si adempisse ugualmente. Si trasformò in pioggia d'oro e, durante un temporale furioso, visitò la fanciulla reclusa. Da questa pioggia d'oro nacque Perseo.
Quando Acrisio lo seppe, getto in mare Danae ed il neonato in una cassa, che per volere di Zeus restò a galla e finì sull'isola delle Cicladi dove Perseo venne allevato come un principe.

I colori che utilizza Klimt sono ipnotici, bellissimi, vivaci, caldi. I giochi di fantasia sono una caratteristica dei quadri di Klimt che li rende unici e originali sempre.

Per adesso non mi vengono in mente altre opere d'arte il cui tema sia l'AMORE. E a voi?

1 commento:

  1. Certo che sei bravo,
    sei riuscita a trattenermi a leggere l'origine di queste opere... a me... la stessa persona che davanti ad un museo fugge!!!

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